Con un nuovo metodo di analisi, ossia monitorando le onde sonore della stella, un gruppo internazionali di scienziati del National Center for Atmospheric Research (NCAR )
ha scoperto una stella, nota come HD49933, che si trova a 100 anni luce dalla terra, nella costellazione dell'Unicorno, che presenta aree d'intensa attività magnetica sulla sua superficie e quindi “macchie stellari”, simili alle macchie solari.
Il nuovo metodo chiamato “sismologia stellare” permetterà agli scienziati di esaminare centinaia di stelle valutando la loro possibile accoglienza per forme di vita tipo la nostra.
Conoscere bene i differenti cicli magnetici delle stelle, porterà inoltre a sapere più cose anche riguardo al ciclo di undici anni del sole e quindi sarà possibile in futuro prevedere meglio le tempeste geo-magnetiche che possono causare gravi perturbazioni alle reti elettriche e a quelle delle comunicazioni.
domenica 29 agosto 2010
Keplero trova nuovo sistema planetario
La sonda Keplero che è alla ricerca di nuovi sistemi solari e pianeti simili alla terra, a circa 26 milioni di chilometri da noi, dopo sette mesi di osservazione di oltre 156.000 stelle, ha trovato una stella chiamata Keplero 9.
Intorno a questa stella ruotano due pianeti con massa simile a Saturno, il pianeta Keplero 9b, più grande e più vicino alla stella con un orbita di 19 giorni e quello chiamato Keplero 9c, con un'orbita di 38 giorni.
Ci potrebbe anche essere un terzo pianeta ancora più vicino alla stella, con un raggio 1,5 volte quello della terra, ma questo dato deve essere ancora confermato.
Intorno a questa stella ruotano due pianeti con massa simile a Saturno, il pianeta Keplero 9b, più grande e più vicino alla stella con un orbita di 19 giorni e quello chiamato Keplero 9c, con un'orbita di 38 giorni.
Ci potrebbe anche essere un terzo pianeta ancora più vicino alla stella, con un raggio 1,5 volte quello della terra, ma questo dato deve essere ancora confermato.
Svelata la struttura dell'adenovirus

Ad esempio uno dei ricercatori, Nemerow, ha detto che l'adenovirus era stato usato nel trattamento della fibrosi cistica, solo che poi l'esperimento è fallito perchè non si conoscevano bene le interazioni virus-cellula ospite. Il virus, continua ad essere usato in varie sperimentazioni sulla cura del cancro e delle malattie cardio-vascolari.
Gli scienziati hanno usato la cristallografia a raggi X, che consiste nel produrre grandi quantità di virus, cristallizzarlo e poi colpire i cristalli ottenuti con raggi X e dal modello della diffrazione, si ricostruisce la struttura del virus.
Sembra semplice ma il loro lavoro è durato dodici anni, prima non riuscivano ad ottenere cristalli, poi questi non mostravano diffrazione ai raggi X e sono passati ad una cristallizzazione robotica per conoscere le condizioni con le quali ottenere cristalli perfetti e poi altri problemi, fino al successo.
Ora conoscono i punti forti del virus ma anche le zone, dove è poco legato e si smonta quando entra nella cellula ospite, realmente un grande lavoro di ricerca.
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